giovedì 19 febbraio 2015

#18 random - curiosità, stranezze, differenze

Ciao a tutti!!
Internet a casa manca ancora, ma tornerà tra poco e in più, udite udite!, Alison ha finalmente aderito alla richiesta di prendere internet come si deve e non limitato come quello di adesso!!!
Questa settimana sono a casa da scuola per il break dell'half term, quindi me la godo. Oggi io e Antonia siamo state a Canterbury a prendere del freddo, ma è stato divertente lo stesso.
Ma ora, basta divagare.
Ho pensato di condividere con voi una lista di cose strane/diverse che ho notato qui in Inghilterra e che mi hanno fatto sorridere o che mi hanno stupita.
Sappiatemi dire, voi le sapevate?
1• Il contachilometri della macchina segna anche le miglia
2• Il semaforo giallo c'è prima del verde, non del rosso
3• I parcheggi sono raramente "quadrettati" come in Italia, ma si parcheggia dove la linea esterna della strada è singola e non doppia
4• In molte case/famiglie, durante i pasti non ci sono le bevande a tavola, ma ognuno si serve quello che vuole o beve alla fine
5• La crema "Voltaren" si chiama "Voltarol"
6• I quaderni o i fogli a quadretti sono praticamente introvabili
7• L'età media del primo figlio per le donne è di 22/23 anni (e in Thanet, dove abito io, si riduce ulteriormente portando quest'area ad essere la zona con il maggior numero di figli fra ragazze giovanissime -15/16/17 anni- in tutta Europa)
8• I ragni sono diversi ed enormi (ENORMI!)
9• "Capitan Findus"si chiama invece "Birds eye"
10• In giro si vedono diversi tipi di targhe, perchè queste sono personalizzabili ed è una pratica piuttosto diffusa
11• Le patate si mangiano con la buccia, in qualsiasi modo siano fatte
12• Il 90% delle bustine di tè (in particolare quelle nelle confezioni convenienza) non hanno il cordoncino e vanno ripescate col cucchiaino
13• Tutti si mandano cartine/bigliettini di auguri per-ogni-dannatissima-cosa
14• La "Scottex" si chiama "Andrex" ma il cane è lo stesso
15• Non ci sono i cognomi sui campanelli
16• Peperoni = Salame piccante (es: sulla pizza)
17• I rubinetti sono separati, quindi l'acqua tiepida è un sogno
Grazie ad Alice che mi ha aiutato con la lista (e non solo).
Alla prossima
xx
G.

domenica 15 febbraio 2015

#17 i soldi comprano cose

Questi ultimi giorni sono stati positivi, c'era addirittura il sole.
Sotto i ritrovati cieli azzurri nulla di particolarmente nuovo o eclatante e' successo, ma tutte le sere sono andata comunque a dormire col sorriso e una bella sensazione.
Venerdi' io e Adel ci siamo trovate da Costa, abbiamo mangiato insieme, fatto un giro per i negozi, siamo andate a Ramsgate per cambiare dei soldi. Cose comunissime ma fatte con un perenne sorriso sul viso, qualche volta le lacrime agli occhi per le risate.
Ieri, invece, mi sono svegliata tardi con il sole che entrava dalle veneziane semi-aperte (io, da quando sono qui, non ho ancora visto nessuno scurone).
Ho fatto colazione con un nuovo pacco di avena per il porridge e poi sono uscita per andare a Margate al settimanale ritrovo con le ragazze al Cupcake cafe' di Margate.


e' un posticino carinissimo nella Old Town, il personale giovane e gentile, il clima accogliente, tutto buono e i prezzi davvero economici.
Cosi', li' ho incontrato la famiglia di Mette, venuti a trovarla dalla Norvegia per le vacanze dell'half term. c'erano tutti, mamma, papa', sorella, nonno e nonna. Mancava solo il cane. E' stato comunque un momento molto carino e io ho capito quanto non sappia il norvegese -ovviamente- e quanto questo non suoni come niente di umano o anche solo vagamente conosciuto.
Dopodiche', essendo San Valentino, io e Adel abbiamo lasciato Mette alla sua famiglia e siamo andate on a date a mangiare una pizza da Pizza Express.
Prima pizza mangiata in una "pizzeria" ed e' stata abbastanza buona, anche se ho scoperto di non ricordarmi come sia la vera pizza. So come non e' e so che quando ne mangero' di nuovo una diro' "giusto, proprio cosi'", ma per ora so solo che quello che mangio non sa come dovrebbe. Spero che il tutto abbia senso.
Fatto sta che abbiamo passato nuovamente un bel pomeriggio che si e' protratto per ore da WHSmith a guardare la cancelleria e poi da Boots provando tutti i profumi.
Quindi camminando verso casa mi sono messa a pensare che i soldi comprano cose (ebbene, direte voi, bella scoperta!, ma lasciatemi finire). I soldi comprano cose, bellissime cose alle volte, utili, piacevoli, cose che portano gioia, allegria, qualsiasi cosa.
Ma i soldi non comprano le persone, non comprano i sorrisi veri e i bei ricordi, quelli che scaldano il cuore.
I soldi mi hanno permesso di prendere e partire, ma non hanno comprato la sensazione di sentirsi a casa che provo da un po' di tempo a questa parte, la sensazione di appartenenza che e' piu' appagante di ogni cosa, meglio delle novita' e dell'adrenalina.
Perche' qui sto bene, tenuta in conto la salute che vacilla, il cibo scarso, la lontanaza da casa, tutte le cose che non mi piacciono o a cui si fa fatica ad adattarsi. Qui sto bene e sono felice di vivere in inghilterra a tempo determinato, anche se guardando i giorni passare e il numero che segna quelli che mancano per tornare diventare sempre piu' piccolo, mi sale subito la nostalgia.
nostalgia per tutti i posti che ancora non ho visto ma che visitero' a breve, per questa casa e il freddo, per questa gente.

soprattutto questa gente.
forse Josh ha convinto la mia hostmum a prendere internet come si deve, incrociate le dita per me.


"One day, 
I'll find just that friend who can see 
All this weird beauty 
Thrown right at me".
xx
Giulia.

martedì 3 febbraio 2015

#16 settimana di confetti

Poi mi spiegherete perché ci metto tre anni a scrivere un post.
Quello che devo dire lo so, sono giorni che me lo ripeto in testa, ma poi quando apro il tablet sinceramente mi perdo e quindi alla fine non concludo mai niente.
Questo post è dedicato alla settimana scorsa, freddissima fuori ma calda di emozioni.
Settimana in cui mia mamma mi ha dato dei confetti (quelli buoni con le nocciole dentro e dai gusti diversi) e da qui il titolo.
Lunedì - ripieno alla fragola
Non buonissimo, ma dolce.
La mattina mi sono svegliata abbastanza presto, emozionata ma anche un po' tesa e sono poi andata in stazione. Quando ho visto il treno arrivare mi sono ripetuta che non avrei pianto, che sono una ragazza forte e determinata... E invece quando mio papà è sceso dal treno e ho potuto finalmente abbracciarlo sono stata una fontana.
Era così strano e allo stesso tempo bellissimo averlo lì vicino, dopo così tanto tempo. Ed era così naturale, così giusto.
Insieme siamo poi andati in centro a Ramsgate a mangiare Fish&Chips e poi ci siamo diretti all'ospedale dove, dopo una discreta attesa, mi hanno preso l'ennesimo litro di sangue. Dopodiché siamo andati alla sua camera e successivamente qui a casa.
Ha conosciuto sia Alison che Josh e si sono piaciuti reciprocamente, anche se di questo non avevo dubbi.
Martedì - ripieno al cocco
Sorprendentemente buono, dolce, leggero. Di quelli che mangerei in continuazione.
Martedì era il giorno dell'endoscopia.
La mattina mio papà è venuto qui a casa mia e, mentre mi stavo asciugando i capelli, si è svolta la seguente scena.
Papà: "Giulia dove sei?"
Giulia: "In bagno, hai bisogno?"
Papà: "No, non ti preoccupare."
Faccio così per tornare alle mie cose, quando la porta del bagno si apre e mia mamma è lì, sorridente, i capelli più corti. Per un secondo non ci credo, non mi sembra possibile, ma poi realizzo che è pienamente nel suo stile. Così mi trasformo nuovamente in una fontana, che neanche quella di Trevi.
Lei non è venuta in treno, però, ma ha noleggiato una macchina e con quella -e tanta prudenza- guidiamo sul lato opposto della strada fino all'ospedale.
Qui, dopo un po' di attesa, mi iniziano a preparare per l'operazione: mi fanno cambiare, mi danno antibiotici come se piovesse, mi fanno sedere e aspettare. E aspettare. E aspettare. Due ore dopo, un dottore viene a parlarci e ci riferisce che lui è venuto da Canterbury per fare l'operazione, ma che sta per cancellarla.
Sì, esatto, ho scritto proprio cancellarla.
Questo perché i miei valori epatici sono nuovamente buoni e che quindi questo potrebbe significare che i calcoli nei dotti biliari si sono spostati/disciolti/non ci sono più. Dovrò fare quindi una TAC in dieci giorni da oggi e si spera che sia così, così che l'endoscopia non sia necessaria.
Per festeggiare, siamo successivamente andati tutti e tre a Margste al caffè più carino di tutti, poi all'albergo di mia mamma, poi nuovamente a casa.
Da qui, infine, siamo andati tutti fuori a cena ed è stata davvero una bella serata.

Top dolci

Mercoledì - ripieno al caffè
Buono, pieno di energie e vagamente amaro.
Mercoledì mattina mi sono svegliata vicino a mia mamma, una cosa che non mi capitava da tanto, e insieme abbiamo fatto una "full english breakfast" al suo B&B.

ma vogliamo mettere un cappuccino e una pasta? non c'è paragone
Successivamente, siamo andate a prendere papà e, dopo un fallimentare tentativo di andare in biblioteca per stampare alcuni documenti, considerati la pioggia, il vento e il freddo polare abbiamo ripiegato sul Turner Museum a Margate.
Abbiamo passato lì la mattinata, poi siamo tornati a casa e ho abbracciato nuovamente mia mamma prima che partisse, di quegli abbracci stretti di cui ci si ricorda, di cui bisogna fare scorta per le prossime settimane.

Giovedì - ripieno al cioccolato
Perfetto, il mio preferito.
La mattina di giovedì io e papà l'abbiamo dedicata alle varie commissioni: comprare i biglietti del treno, stampare i biglietti del volo, ecc...
Verso le undici siamo poi andati a Broadstairs, abbiamo visto la casa di Dickens e fatto una bella passeggiata in riva al mare, il tempo clemente. Era tutto perfetto e siamo tornati a casa con una bellissima sensazione e due gran sorrisi.
Fra le altre cose, poi, abbiamo comprato anche delle nuove corde per la chitarra di Josh e quindi ho ricominciato a suonare dopo tanto tempo.
Venerdì - ripieno alla nocciola
In realtà è un sapore indefinito, un po' come venerdì. Bella giornata, ma sapere che mio papà sarebbe andato via il giorno seguente era strano.
Siamo andati a Canterbury fino a metà pomeriggio, abbiamo girato per quelle belle stradine e visitato la cattedrale da veri turisti, pranzato in un bel posticino e concluso la giornata prendendo la pioggia.
Una volta a casa, abbiamo suonato di nuovo, poi io e papà siamo usciti a cena e poi sono andata alla sua camera.


Sabato - ripieno alla banana
Un confetto che ogni volta che mangio penso non mi piaccia, e invece mi sorprende sempre.
La mattina di sabato nevicava. Nevicava alla stazione dei treni dove ho salutato mio papà e nevicava lungo il tragitto fino a casa. Nevicava anche più tardi, nel pomeriggio, quando sono tornata a Margate e ho rivisto la Mette e l'Adel.
Ho sentito proprio di avere delle amicizie solide, genuine, gente che qui mi vuole bene e ne sono stata grata.
Domenica - ripieno alla menta
Verde come la speranza di poter ripassare cinque mesi di programma scolastico in tre ore in previsione della test week. Illusa.
Quindi ecco finito il mio riassunto in ritardo.
Ormai anche questa settimana è finita, i miei test sono andati tutti abbastanza bene, ho cucinato i crostoli, ascoltato The Tallest Man On Earth tutti i giorni e mi sono tinta i capelli di nero.
Concludo non con la solita canzone, ma con un pezzettino di poesia che mi è piaciuta tanto, tratto da: https://mmmontagna.wordpress.com/ , tutti i crediti all'autrice.

" non capisco perché ci venga naturale
tenere vicino il corpo
sentire il respiro
toccare i capelli
di una persona che se ne sta per andare
nel giro di secondi –
letteralmente parlando
e però ce li diamo lo stesso
cavolo se ce li diamo
ce li diamo di brutto"
Leggetela tutta perché merita: https://mmmontagna.wordpress.com/2014/12/04/gli-abbracci-o-unaltra-cosa-malinconica-ma-tranquilli-che-in-realta-sto-bene/
xx
Giulia.